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Le donne del terzo millennio? Disinvolte, romantiche e curiose. Sono questi i tre identikit delle italiane alle prese con affetti, amori, camere da letto e contraccezione. A tracciare i tre profili è un'indagine Tns Healthcare, che svela l'intima natura delle donne del Belpaese. C'è quindi la donna disinvolta che punta alla realizzazione dei propri desideri, la 'romantica' che investe tutto sugli affetti e le amicizie fidate, e ancora la 'curiosa' che vive immersa in una fitta rete di relazioni sociali ma dona il suo cuore solo al principe azzurro. Classica, moderna, my way: sono questi, a detta dei ricercatori, i prototipi che incarnano le italiane del terzo millennio. Il primo profilo descrive una donna attenta alla privacy, che fonda la propria sessualità su valori come fiducia, stima, comprensione. Il rapporto di coppia per lei non deve perdere di vista il suo fine ultimo: la procreazione, come piena espressione della femminilità. Sulla scelta del metodo contraccettivo la donna classica si affida anche al parere del partner.
Più determinata è invece l'italiana 'moderna': ha molte amicizie, ma un solo vero amore, buona capacità di ascolto e di espressione dei propri sentimenti. Una donna sportiva che usa la curiosità come motore propulsivo e cerca di stare sempre al passo coi tempi. La sessualità per lei è un fattore importante del rapporto di coppia, la contraccezione una scelta 'lucida'. Viaggia sull'onda della sperimentazione l'italiana 'my way': il profilo descrive una donna sicura di sé, in contatto con i propri pensieri, che vive la sessualità in modo sperimentale, come un'esperienza importante non solo per il rapporto di coppia ma anche per se stessa. La contraccezione per lei è una scelta responsabile e consapevole in funzione del proprio progetto di vita.Secondo l'indagine sono sempre di più le donne che scelgono metodi contraccettivi alternativi alla classica pillola. A farsi strada negli ultimi tempi è il cerotto settimanale. Un metodo preferito soprattutto da chi non riesce a convivere con la preoccupazione di dover ricordare quotidianamente l'appuntamento con il blister.Studi controllati e randomizzati", afferma Alessandra Graziottin, direttore del Centro di ginecologia e sessuologia medica dell'ospedale San Raffaele Resnati di Milano, "hanno mostrato che l'adesione al regime posologico da parte delle donne che hanno scelto il cerotto è di circa il 10% più alta rispetto a chi fa uso di contraccettivi orali e addirittura del 20% nelle donne più giovani.Il più basso rischio di errore", conclude, "riduce anche gli episodi di ovulazioni da assunzione non regolare"
giovedì 13 dicembre 2007
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