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giovedì 13 dicembre 2007

L'Italia di oggi. sempre peggio

ansa
Ci si sposa di meno e si preferisce sempre più il municipio alla chiesa addobbata. E si torna a fare figli, soprattutto al Nord, mentre si è alle prese con bilanci famigliari sempre più 'risucchiati' dalle spese per casa e da un tran-tran quotidiano funestato dall'incubo del traffico e dello smog e dal tramonto della sicurezza di un lavoro fisso. E' questa la fotografia dell'Italia scattata dal rapporto Annuale Istat 2007 che conferma alla penisola il primato della longevità europea:
nel Belpaese si vive infatti sempre di più rispetto al resto delle nazioni del vecchio continente con 77,9 anni di vita attesa per gli uomini e circa 83,7 per le donne (erano rispettivamente 77,2 e 82,8 un anno prima).
Aumentano però i suicidi e, tra i problemi della criminalità, crescono le truffe ed i rapimenti e le violenze sessuali anche se calano gli omicidi. Un'istantanea, quella dell'Istituto Nazionale di Statistica, che conferma un paese sempre più multietnico con la presenza di stranieri residenti quasi raddoppiata nel giro di pochi anni: sono ormai 5 su 100, contro il 2,7% della popolazione all'inizio del 2003. Gli immigrati, per lo più provenienti dall'Europa dell'Est e dal nord Africa, sono giovani, persone cioé di età media inferiore ai 31 anni (più della metà è comunque under 40). E se il cinema rimane il must dello svago per gli italiani, mentre libri e giornali registrano sempre pochi adepti (anche se a sorpresa a tirare sono i giovanissimi, i ragazzi dagli 11 ai 14 anni) nel modo di vivere all'italiana l'auto resta irrinunciabile: oltre il 68% la usa per andare a lavorare. Così come la televisione (la guarda il 93,8% dela popolazione) mentre nelle case cresce sempre di più l'uso di aria condizionata: un'abitazione su quattro ha ormai un impianto mentre la penetrazione dei computer ha raggiunto quasi la metà della popolazione (43%) ed il cellulare (83,9%) ha ormai 'doppiato' le lavastoviglie (39,1%). E c'é un ritorno al sano pranzo casalingo: lo preferisce i due terzi della popolazione, snobbando il modello fast-food. Ecco, in sintesi, i principali aspetti della vita italiana nel Rapporto Istat:
- MATRIMONI: continuano a calare passando dal 4,3 al 4,2 per mille, attestando l'Italia tra i paesi in cui ci si sposa di meno. E calano al 66,3% i riti religiosi mentre aumentano al 33,7% quelli civili, con punte del 43,8% nel centro-Nord mentre al Sud la chiesa resta un 'must' (79,2%). Calano leggermente le separazioni ma aumentano del 4,3% i divorzi con la Lombardia ed il Lazio a guidare la classifica delle 'coppie naufragate'.
- FIGLI: anche se l'Italia è tra i paesi meno prolifici, continua a crescere la voglia di fare bambini: 1,35 figli a donna è la nuova media, la più alta degli ultimi anni. Forse anche grazie all'immigrazione. E, a sorpresa, il recupero arriva dal Nord che con 1,38 figli conquista la palma della fecondità. L'età più diffusa delle mamme si attesta invece a 30-31 anni. Aumentano, poi, le adozioni italiane.
- SPESA FAMIGLIE: nel 2006 è ammontata a 2.500 euro al mese in media. Vale a dire 61 euro in più dell'anno prima. A incidere soprattutto la spesa alimentare (467 euro contro i precedenti 456) mentre la maggior parte del bilancio (il 31%, pari a 731 euro) è assorbita dalle spese per la casa con le bollette del gas che, da sole, bruciano un 2,1% seguite da quelle della luce (1,7%). Il 73,4% vive in casa di proprietà mentre un 17,7% è in affitto. Il 56% sostiene comunque di avere risorse adeguate.
- LAVORO: tramonta il mito di quello fisso con i posti a tempo indeterminato che scendono al 76,1% dl 77,3%. Sono infatti gli impieghi 'atipici' a trainare la crescita dell'occupazione (+1,9%). E se tra i nuovi posti, circa il 40% è dato dalla componente straniera, aumenta anche la presenza delle donne che arriva a sfiorare il 40% del totale.
- SCUOLA: quasi un italiano su dieci ha una laurea, le donne si confermano più 'diligenti'. Anche sui banchi: i ragazzi ripetenti sono infatti il 9%, quasi il doppio delle ragazze (4,8%).
- SALUTE E PAURE: se infarti e tumori restano i principali 'killer' tra le malattie, 7 italiani su 10 dicono di 'sentirsi bene' mentre l'incubo in cima alle preoccupazioni delle famiglie sono il traffico e lo smog, seguiti dalla ricerca del parcheggio. All'auto, infatti, non si rinuncia: su 40 milioni di veicoli circolanti, 35 sono autovetture usate da oltre il 68% di chi deve andare al lavoro mentre solo il 25% dell'Italia sceglie il bus o i mezzi pubblici.
- SVAGO E TEMPO LIBERO: cinema in prima fila. Ci va una volta l'anno il 48,8% della popolazione over 6 anni (più i maschi rispetto al gentil sesso) mentre resta poco diffusa la lettura di libri e giornali, con una sorpresa: con una sorpresa: gli under 14 sono al top della lettura con una percentuale ben più alta di quella degli adulti.
- CREDITO: l'Italia del risparmio preferisce il cash sul conto corrente anche se la presenza degli sportelli soprattutto al Sud é poco diffusa rispetto alle altre aree del paese (2,7 in Calabria contro i 5,5 su 10 mila abitanti in media nazionale). I depositi nelle banche sono saliti ed il 67,4% appartiene alle famiglie.

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